Aprire una bakery: i consigli e il punto di svolta di Bakery Lab

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Bakery Lab... storia di un amore

Spesso le imprese nascono dai sogni e dalle passioni di chi ha dato loro vita. Questo è il caso di Bakery Lab, una bakery in stile americano nata ad Ostia, in provincia di Roma.
Noi di GoDaddy siamo andati a trovare Erika e Alberto, i proprietari, per farci raccontare da cosa è nata la loro idea di aprire una bakery e qual è stato il percorso che li ha portati ad inaugurare il loro negozio e ad attirare i primi clienti.
Se anche tu sogni di intraprendere questa strada e ti stai domandando come aprire una bakery, leggi la storia d’impresa e i consigli di Bakery Lab.

Aprire una bakery: storia di Erika e Alberto

Com’è nata la vostra passione per il mondo delle bakery?

È nata in parte durante i viaggi, frequentando questo tipo di posti, e in parte per nostra figlia: volevamo preparare la sua torta di compleanno e abbiamo iniziato quest’avventura così. Poi l’evoluzione è tutta un programma!

Qual è stato il vostro percorso per aprire una bakery?

Abbiamo studiato e imparato a fare bene il nostro lavoro, poi ci hanno aiutato un po’ di fortuna e coraggio. Abbiamo iniziato dal niente, dal logo, e piano piano abbiamo costruito tutto quanto aggiustando il tiro strada facendo.

Quale consiglio dareste a chi vuole aprire una bakery?

Non partire senza una base. Prima bisogna imparare a conoscere le materie prime e il prodotto, solo dopo si può aprire la propria bakery. 

Qual è stato, quindi, quello che potreste definire il vostro punto di partenza?

È stato un progetto in divenire. In realtà abbiamo cercato di fare una cosa nuova, qualcosa che non ci fosse già, almeno sul territorio in cui ci troviamo. Non ci siamo svegliati una mattina con l’idea di aprire una bakery. Prima doveva essere un fast food, poi doveva essere un bistrot… diciamo che prima abbiamo acquisito la passione per i dolci (inizialmente per mangiarli e poi per cucinarli), dopodiché abbiamo deciso di intraprendere questa strada. 

Aprire una bakery: il punto di svolta di Bakery LabA questo proposito, quindi, qual è stato il vostro punto di svolta? 

Dovevamo trovare la nostra strada e il punto di svolta è stato vedere questo negozio. Ci abbiamo visto dentro la nostra bakery e ci siamo detti “è qui”. I primi due mesi non entrava nessuno. Il vero punto di svolta, poi, è stata la pubblicità su internet. Se sai fare pubblicità nel modo giusto, internet ti porta tutta la gente che vuoi.

Potete dire di aver già raggiunto un punto di arrivo per la vostra bakery?

No, siamo in divenire. Questo è il primo punto su Ostia, l’idea è di aprirne altri e magari, perché no, farne un franchising. 

In base alla vostra esperienza, qual è un errore da evitare? O c’è qualcosa che pensavate potesse essere utile, ma che poi non ha funzionato per voi?

L’errore l’abbiamo fatto quando abbiamo voluto snaturare il prodotto, quando abbiamo voluto proporre cose che con c’entravano con il concetto di caffetteria americana (ad esempio, offrire la Pastiera napoletana a Pasqua non funziona!). Occorre focalizzare il prodotto e continuare su quel target senza deviare mai, altrimenti confondi i clienti. 

Aprire una bakery: l'esperienza di Bakery Lab

Date ai lettori un consiglio per aumentare la visibilità online sulla base di ciò che ha funzionato per voi. 

All’inizio ci siamo dedicati tanto alla promozione della bakery online. Abbiamo postato ogni evento, ogni dolce nuovo, cercando di creare un rapporto di amicizia sia all’interno del locale, sia a livello di comunicazione mediatica con i nostri interlocutori.
Ora ci salutano come se ci conoscessero, e questo funziona perché si sentono parte integrante del progetto. 

Perché vi siete rivolti a GoDaddy per la registrazione del nome del dominio e poi per la creazione del sito?

Perché siete bravi! Ci siamo trovati benissimo.