Come aprire una scuola di yoga: l’esperienza di Italia Power Yoga

Formazione, metodo, scelta del target e della location

Italia Power Yoga è uno studio di yoga aperto da Silvana Alfonso nel 2014, al rientro da una lunga esperienza negli Stati Uniti. Situato a Firenze – le due sedi si trovano nel cuore di Santo Spirito e dietro a piazza Beccaria – offre una formula che permette a residenti e visitatori della città di praticare questa disciplina in un ambiente accogliente, divertente e multiculturale.

Abbiamo chiesto a Silvana di raccontarci com’è nata l’idea di aprire una palestra di yoga e di dare qualche consiglio utile sui requisiti e gli strumenti utili per chi vuole intraprendere questo percorso imprenditoriale. 

Silvana Alfonso, founder di Italia Power Yoga
Silvana Alfonso, founder di Italia Power Yoga

Di che cosa si occupa Italia Power Yoga? Qual è la sua storia e la sua filosofia? 

Italia Power Yoga è nata dopo un periodo di 25 anni passato negli Stati Uniti, di cui gli ultimi 15 ad Honolulu, nelle Hawaii. Lì lo yoga è un vero e proprio stile di vita che si focalizza sullo “star bene” a 360°, quindi facendo pratica di yoga, stando attenti all’alimentazione e rispettando l’ambiente. Lo yoga come cultura, e non solo come pratica, ha avuto molto successo negli Usa perché aiuta a raggiungere il benessere fisico ma anche ad affrontare la vita gestendo meglio lo stress e facendo scelte più consapevoli. 

Dopo l’esperienza negli Stati Uniti, ho deciso di portare un po’ di questa cultura in Italia. Sono tornata nel 2014 e, ispirandomi ad una scuola che ritengo ottima, ho creato una formula di abbonamento che permette di seguire un’ora di lezione al giorno nel momento più comodo per il cliente. Il nostro motto, infatti, è: “Tutto quello che serve è un’ora al giorno”. Basta trovare un’ora di tempo per fare pratica di yoga e poi riprendere la propria giornata. Per ottenere buoni risultati, però, serve costanza. 

Quali sono i tuoi consigli per aprire una scuola di yoga? Cosa serve, sia a livello pratico che “personale”? 

Come aprire una palestra di yoga: la storia di Italia Power YogaPer aprire una scuola di yoga bisogna innanzitutto avere un certificato da insegnante ottenuto presso una scuola di qualità. Esistono molte scuole che insegnano tanta teoria dell’insegnamento ma poca pratica, e riuscire ad insegnare yoga davanti a 30 persone facendo attenzione a ognuna di loro non è semplice. Nella nostra scuola, ad esempio, abbiamo adottato una tecnica specifica che fa molta attenzione all’allineamento, che è fondamentale. In tante pratiche antiche c’era più l’approccio “intanto pratica, il resto vien da sé”, ma riuscire a sistemare un vizio dopo tanto tempo è più difficile che correggerlo subito. 

Un’altra cosa fondamentale per aprire una scuola di yoga è conoscere il target di clienti che si vuole raggiungere. Ad esempio, se si vuole attirare persone giovani, è meglio scegliere una sede in una zona frequentata da studenti, artisti, persone che viaggiano e via dicendo.
Infine, a livello pratico serve una location che abbia una bella sala, ampia, areata e con una buona luce. 

Gli strumenti digital come il sito web, hanno aiutato la vostra palestra a crescere e a farsi conoscere dal pubblico? In che modo li sfruttate?

Italia Power Yoga: respirazioneIl sito web è fondamentale per farsi conoscere. Ormai tutti cercano quello di cui hanno bisogno su Google, quindi è importante che il proprio sito sia semplice, facile da navigare, e che fornisca in modo chiaro tutte le risposte alle domande che i potenziali clienti potrebbero avere.

Poi, a livello di gestione noi utilizziamo anche un programma digitale per la gestione delle prenotazioni, delle cancellazioni e dei pacchetti. Non potremmo operare senza, un programma di questo tipo è fondamentale per gestire una scuola di yoga. 

Quali impatti ha avuto la diffusione del Coronavirus sulla vostra attività e come avete superato eventuali difficoltà? 

L’impatto è stato veramente grande perché viviamo in un Paese in cui l’attività fisica non è vista come una priorità, al contrario di molti altri Paesi nei quali è concepita come qualcosa di fondamentale perché aiuta ad avere un sistema immunitario più forte. 

Siamo riusciti a resistere finanziariamente, per fortuna, e abbiamo adottato l’insegnamento online, anche se questa modalità ha portato un numero molto inferiore di partecipanti rispetto agli studenti pre-covid (siamo passati dall’avere circa 90 studenti al giorno ad averne 10 nel periodo del lockdown). Adesso, dopo la riapertura, stiamo pian piano tornando alla normalità.

La strada per aprire un’attività di successo può essere lunga. Da cosa è partito tutto e cosa vi ha ispirato? Cos’è che vi ha fatto decidere di mettervi in gioco e di aprire una scuola di yoga? 

Insegnanti Italia Power YogaConfermo che può essere una strada lunga. Noi siamo aperti da quasi 10 anni, e in Italia non c’è una risposta allo yoga come c’è negli Stati Uniti. Il processo è più lento, quindi bisogna persistere e continuare a dedicarsi al progetto con passione affinché tutto funzioni nel modo giusto. Una cosa che ci aiuta molto è il fatto di assumere gli insegnanti dopo averli formati, perché vogliamo avere professionisti di altissima qualità. La cosa migliore, per noi, è stata creare un sistema in cui continuiamo a seguire la formazione dei nostri insegnanti e a nostra volta impariamo da loro, così si continua a crescere insieme. 

Qual è stata un’esperienza del percorso imprenditoriale che ricordi con soddisfazione? 

La soddisfazione c’è quando uno studente mi dice che soffriva di depressione e ora sorride di più, quando qualcuno mi dice che soffriva di emicrania o mal di schiena e ora queste problematiche sono risolte, e così via. Penso che la soddisfazione maggiore sia vedere la trasformazione degli studenti e delle loro vite

C’è stato un momento di svolta per Italia Power Yoga? Qualcosa che vi ha dato quello “slancio in più” per superare eventuali difficoltà? 

Silvana Alfonso di Italia Power YogaLe difficoltà, purtroppo, arrivano, ma bisogna resistere continuando ad avere un obiettivo molto chiaro in mente. C’è sempre una soluzione, e a volte bisogna anche lasciare che l’universo ci guidi. Noi ci riteniamo fortunati di aver sempre avuto studenti, anche se a volte in numero minore. 

Hai un sogno per Italia Power Yoga? Uno o più obiettivi che vorresti raggiungere? 

Il mio sogno è quello di aprire uno studio di “hot yoga” a Firenze, cioè uno studio in cui si pratica yoga in un ambiente riscaldato. Siamo sempre alla ricerca di qualcuno che finanzi questo sogno. Purtroppo, infatti, a Firenze i costi per questo tipo di studio sono molto alti perché bisogna intervenire sulla struttura dell’edificio, però spero che un giorno riusciremo a raggiungere il nostro obiettivo. 

L’esperienza è una grande maestra. Raccontaci un errore da evitare quando si apre una palestra di yoga come la vostra, sulla base di ciò che avete imparato e di quello che non ha funzionato per voi. 

Italia Power Yoga: salaQuando sono rientrata in Italia dagli Stati Uniti inizialmente avevo scelto una città più piccola come location per aprire lo studio. Purtroppo lì lo yoga era poco seguito, quindi facevamo fatica a trovare clienti e andare avanti. Consiglio quindi di cercare con cura la città e il posto in cui aprire la propria scuola di yoga. Bisogna cercare luoghi in cui ci sono persone interessate a questo tipo di attività. 

Poi, un altro errore che abbiamo fatto all’inizio è stato quello di prendere una sala piccolina: dopo un po’ le persone non ci stavano più. È meglio prendere subito una sala piuttosto grande, direi sui 100 mq. Se sono due stanze ancora meglio, così si possono fare attività diverse parallelamente, ad esempio in una si può fare yoga un po’ più avanzato e in un’altra un corso per principianti. 

Dai ai lettori un consiglio per aumentare la visibilità online sulla base di ciò che ha funzionato per voi. 

Penso che avere delle buone recensioni sia molto utile per dare visibilità alla propria attività. Credo che anche creare dei programmi interessanti e innovativi, magari mescolando cose come arte, stile di vita e creatività, aiuti ad attirare l’attenzione delle persone. Lo yoga è una scienza, e come tutte le scienze creative si sposa benissimo con tante altre filosofie di movimento, danza ed espressione. 

Perché hai scelto di utilizzare gli strumenti di GoDaddy?

Perché negli Stati Uniti tutti usano GoDaddy e sapevo che sono molto professionali, quindi, quando ho dovuto trovare il mio nome di dominio, l’ho cercato subito su GoDaddy.

Chiara è una Web Content Specialist laureata in comunicazione digitale. Da 7 anni lavora nel mondo digital come content strategist e copywriter. Le piace scrivere, ha una passione per il dinamico mondo della comunicazione online, il rock e la pizza.