Come aprire una tabaccheria: tutto su requisiti, costi e procedure 

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Non solo sigarette: negli anni i prodotti e i servizi offerti dalle tabaccherie si sono diversificati e moltiplicati e oggi questo tipo di attività commerciale non conosce crisi. Aprire una tabaccheria richiede un investimento piuttosto elevato ma, nelle condizioni giuste, può anche portare grandi ricavi.

Vediamo allora come aprire un tabacchino, dai requisiti necessari all’iter da percorrere per avventurarsi in questo progetto imprenditoriale.

Come aprire una tabaccheria: rilevare la licenza o richiederla?

Per aprire una tabaccheria occorre una licenza 📝 tabacchi rilasciata dall’Agenzia delle dogane e dei monopoli. Questa licenza può essere richiesta con un’apposita domanda oppure acquistata da qualcuno che ne è già in possesso. Vediamo i pro e i contro di entrambe le opzioni.

Aprire una tabaccheria richiedendo la licenza

Tra le due opzioni, aprire una tabaccheria partendo da zero è la scelta più economica, ma significa anche andare incontro a un iter burocratico molto lungo, che più avanti esploreremo nei dettagli. L’apertura di una tabaccheria è inoltre soggetta a regolamenti stringenti sul suo posizionamento geografico, in relazione alla distanza dalle altre tabaccherie in zona nonché al loro rendimento. Questo significa che, se vuoi avviare una tabaccheria in una location specifica, potresti non ricevere le autorizzazioni per farlo.

Rilevare una tabaccheria già avviata

Come aprire un tabacchinoRilevare una tabaccheria già avviata, dotata di apposita licenza, ti permette di accedere a un iter burocratico molto semplificato. Ci sono molti motivi per cui il proprietario di una tabaccheria può decidere di cederla: il pensionamento imminente, l’intenzione di lanciarsi in un altro tipo di attività, il bisogno di liquidità immediata, ma anche lo scarso successo della tabaccheria. Assicurati quindi che l’attività sia effettivamente redditizia, anche perché i costi per rilevare una tabaccheria sono molto elevati.

Che tipo di rivendita?

Le rivendite di tabacchi sono classificate dall’Agenzia delle dogane e dei Monopoli in quattro diverse tipologie:

  • Le rivendite ordinarie, ossia le normali tabaccherie.
  • Le rivendite speciali, che si trovano in strutture come porti, aeroporti, stazioni ferroviarie, aree di servizio, caserme e istituti penali.
  • I patentini, che possono essere istituiti nei bar molto frequentati, i cui titolari si riforniscono presso la rivendita più vicina.
  • I distributori automatici, installati dal rivenditore nelle immediate vicinanze della tabaccheria.

Cosa serve per aprire una tabaccheria

È impossibile aprire una tabaccheria senza licenza, ma per ottenerla è necessario rispondere a determinati requisiti. Quali sono?

  • La distanza: non aprire un’attività commerciale vicina a una simile è questione di buon senso per la maggior parte dei negozianti, ma quando si tratta di tabaccherie diventa vera e propria legge. Per ottenere la licenza, bisogna essere distanti dalla tabaccheria più vicina di almeno 300 metri in Comuni con meno di 30.000 abitanti, 250 metri per i Comuni con popolazione compresa tra i 30.000 e i 100.000 abitanti, e 200 metri per Comuni con più di 100.000 abitanti.
  • La popolazione: per i Comuni con pochi abitanti, non può esserci più di una tabaccheria ogni 1.500 cittadini, a meno che la nuova tabaccheria non venga aperta ad almeno 600 metri di distanza dalle altre.
  • La produttività: perché sia possibile aprire una tabaccheria, è necessario che ci siano buone probabilità che essa diventi redditizia. Per questo si può avviare una tabaccheria soltanto dopo aver considerato il ricavo netto (detto “aggio”) delle tre tabaccherie più vicine, in base a parametri aggiornati ogni due anni dall’Agenzia delle dogane e Monopoli. Nello specifico, la quarta parte di questi ricavi deve essere pari o superiore a 19.965 euro nei comuni fino a 30.000 abitanti; 31.990 euro nei Comuni con una popolazione tra i 30.001 e i 100.000 abitanti; 39.825 euro nei Comuni con più di 100.000 abitanti.

Presentare la domanda per la licenza tabacchi

La domanda per aprire una tabaccheria – quella, cioè, per ottenere la licenza – può essere presentata solo se sussistono le precedenti condizioni. Deve essere inoltrata all’Agenzia delle dogane e dei monopoli, che raccoglie le domande ogni sei mesi e approva un piano provvisorio delle nuove aperture, pubblicato sul suo sito istituzionale.

Dopodiché gli interessati hanno 20 giorni di tempo per far pervenire all’Agenzia le proprie osservazioni, che possono essere prese in considerazione per la pubblicazione del piano definitivo.

Solo a quel punto si procede all’assegnazione delle licenze. In che modo?

L’assegnazione della licenza

L’assegnazione della licenza avviene dopo l’approvazione del piano definitivo, in due modalità diverse.

  1. Nei Comuni con una popolazione inferiore ai 30.000 abitanti, l’assegnazione avviene per concorso. Il concorso è riservato a solo ad alcune categorie speciali: profughi già assegnatari di licenza equivalente nel territorio d’origine, invalidi e vedove di guerra ed equiparati, altri profughi riconosciuti, militari decorati, mutilati o invalidi per causa di lavoro almeno al 40%, vedove di morti sul lavoro. A parità di titoli, viene preferito chi ha il maggiore carico famigliare, seguito da chi ha proposto il locale riconosciuto più idoneo.
  2. Nei Comuni più grandi e nei capoluoghi di provincia, invece, le cose cambiano: l’assegnazione avviene tramite asta pubblica a cui può partecipare chiunque abbia un locale adatto nella zona individuata. Se dalla gara non emergono vincitori, l’Agenzia può avviare una trattativa privata.

L’iter per aprire un tabacchino

Vediamo in maniera schematica tutti i passaggi necessari ad aprire un tabacchino, anche oltre l’ottenimento della licenza, ossia la parte più importante e più ostica.

Per aprire una tabaccheria, dovrai:

  • Aprire la Partita IVA
  • Iscriverti al Registro delle Imprese
  • Comunicare l’avvio attività al Comune
  • Richiedere e ottenere la licenza dall’Agenzia delle dogane e dei Monopoli
  • Frequentare il corso di formazione per rivenditori di tabacchi
  • Rispettare i requisiti morali e legali minimi richiesti a tutti gli imprenditori in Italia
  • Mettere il locale a norma di legge
  • Pagare i diritti SIAE e richiedere il permesso per esporre l’insegna
  • Ottenere eventuali licenze aggiuntive, nel caso in cui tu voglia offrire prodotti e servizi aggiuntivi a quelli della vendita di tabacchi (scommesse e giochi, bar, etc etc).

🏷️Costi per aprire una tabaccheria

Come abbiamo già anticipato, i costi per aprire una tabaccheria variano di molto in base a come si acquisisce la licenza e l’attività. In entrambi i casi, comunque, l’investimento iniziale non è trascurabile.

  • Avviare una tabaccheria partendo da zero richiederà tra i 100.000 e i 150.000 euro.
  • Per rilevare una tabaccheria già esistente, invece, occorreranno tra i 200.000 e i 250.000 euro, una cifra che può aumentare anche di molto in base alla zona e al giro di affari. La sola licenza, infatti, arriva facilmente a costare sui 100.000 euro.