Come aprire una Tech Startup: il punto di partenza di Nextome

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Nata da un'idea di tre giovani informatici

Aprire una tech startup può essere già di per sé una sfida, ma farlo lontano dai classici poli imprenditoriali italiani può esserlo ancora di più. Nextome è una giovane impresa pugliese che sta dimostrando come la forza di volontà, la creatività e la perseveranza possono portare ottimi risultati anche quando molti pensano che sia difficile avere successo. Ma di cosa si occupa Nextome? Questa software technology company è stata fondata da tre giovani informatici, Domenico Colucci, Vincenzo Dentamaro e Giangiuseppe Tateo, affiancati dal business angel Marco Bicocchi Pichi, e si è specializzata nel risolvere i problemi legati alla navigazione e al posizionamento di oggetti e persone in ambienti chiusi. 

Nel corso degli anni, Nextome si è aggiudicata numerosi riconoscimenti e, ad oggi, tra le realtà che hanno adottato la sua tecnologia troviamo l’Agenzia Spaziale Europea (ESA), Sapienza Università di Roma e il CERN. 

Abbiamo chiesto a Domenico Colucci, founder e Marketing Leader di questa startup innovativa, di raccontarci quali sono stati i punti di partenza e di svolta di questo business. Con l’occasione, Domenico ha anche dato qualche consiglio utile per chi sogna di aprire una tech startup.

I founders di Nextome
Giangiuseppe Tateo, Vincenzo Dentamaro e Domenico Colucci

Di che cosa si occupa Nextome e qual è la sua storia?

Nextome nasce nel 2014 da volere di quattro ambiziosi imprenditori: Vincenzo, Domenico, Marco e Giangiuseppe. La società ha da sempre creato e sviluppato soluzioni innovative per il monitoraggio e localizzazione indoor di persone e oggetti; come un classico navigatore satellitare, ma con la differenza che la tecnologia di Nextome è utilizzabile in ambienti chiusi. 

Cosa serve per aprire una tech start-up come la vostra e farla crescere?

Principalmente perseveranza e tanto lavoro. Nextome è cresciuta guadagnando posizioni di mercato, la qualità e la professionalità hanno permesso al team di vincere sfide difficili aggiudicandosi importanti risultati che in pochi credevano si potessero raggiungere. Un ingrediente fondamentale per crescere e non mollare la presa è poter contare su un grande team fatto di persone pronte a rischiare pur di vedere funzionare la propria idea. 

Gli strumenti digital come il sito web, hanno aiutato la vostra attività a crescere e a farsi conoscere?

Certamente si, il sito web, ad oggi, è lo strumento indispensabile che ogni realtà deve possedere per iniziare a commercializzare la propria soluzione

Il nostro è stato sin da subito strutturato per poter intercettare un pubblico internazionale, considerato che la nostra soluzione tecnologica è ampiamente apprezzata fuori dai confini nazionali. 

La diffusione del Coronavirus ha avuto degli impatti sulla vostra attività? In che modo e come avete superato eventuali difficoltà?

L'app Nextome: menu Abbiamo sin da subito lavorato per mettere a punto una nuova soluzione della nostra tecnologia per contenere e misurare il numero di contatti generati all’interno di un grande ambiente (fabbrica, ospedale, ecc). Il prodotto ha subito innescato una richiesta molto interessante e ci ha permesso di lavorare su un progetto di ricerca co-finanziato con l’ESA (European Space Agency). Possiamo dire di aver saputo resistere all’inaspettata pandemia mettendo in campo creatività e voglia di creare qualcosa di utile per la comunità. 

Quale pensate sia stato un punto di partenza per la vostra attività? 

Ci piaceva l’idea di creare un’azienda tecnologia nel cuore della Puglia (a detta di parecchi la cosa sarebbe stata impossibile), quindi, appena laureati, ci siamo documentati su chi avrebbe potuto finanziare inizialmente la nostra idea. Abbiamo partecipato a un bando regionale dal nome Bollenti Spiriti, ci siamo aggiudicati il finanziamento e successivamente un business angel ha creduto nell’idea di tre “pazzi” informatici. Questo è sicuramente il punto di partenza che ha permesso a Nextome di fondare le proprie radici. 

Quale è stato un punto di svolta per la vostra impresa?

Sicuramente aver raggiunto i primi clienti; passare dall’idea su carta a qualcosa che può essere “impacchettato” e messo a scaffale è sicuramente la svolta più grande che un imprenditore si augura per la propria azienda. 

Qual è stato un punto di arrivo, se lo avete raggiunto?

Al momento siamo in corsa per raggiungerlo, ci sono molte tappe da percorrere e il viaggio non ci risparmierà molteplici difficoltà lungo la strada.

Raccontateci un errore da evitare quando si apre una tech start-up, sulla base della vostra esperienza e di quello che non ha funzionato per voi

Nextome: mappaSicuramente essere fin troppo ottimisti, come se i ritardi e gli imprevisti non facessero parte del gioco. Nei primi anni di lavoro con Nextome le nostre stime di consegna subivano puntualmente notevoli ritardi, tali anche da compromettere gli altri processi di realizzazione. La risposta era ovvia: nella nostra pianificazione tutto era sempre troppo ottimistico. Questi errori sono stati pagati a caro prezzo. Una corretta pianificazione consente di avere ben chiaro il processo produttivo, ma soprattutto evita di far aspettare il cliente. 

Date ai lettori un consiglio per aumentare la visibilità online sulla base di ciò che ha funzionato per voi

Consigliamo di produrre contenuti attinenti e sempre aggiornati e di crearsi un buon posizionamento sui social, magari cercando di intervenire più massivamente sulla piattaforma che genera più lead. Suggeriamo di essere continuamente aperti alla possibilità di sperimentare canali e tecniche nuove.  

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Chiara C.
Chiara è una Web Content Specialist laureata in comunicazione digitale. Da 7 anni lavora nel mondo digital come content strategist e copywriter. Le piace scrivere, ha una passione per il dinamico mondo della comunicazione online, il rock e la pizza.