Come lanciare un sito web: i 3 step da seguire

Come lanciare un sito web: la guida completa

Alcune settimane fa, mentre uscivo dall’ufficio, ho ricevuto un’email piuttosto concitata nella quale un cliente mi chiedeva di lanciare il suo sito internet il prima possibile – un concetto piuttosto chiaro visto il numero di messaggi, chiamate e email ricevute. In breve, il mondo sarebbe collassato se quel sito non fosse stato messo online… ora! Bene, essendo conscio del fatto “lanciare un sitonon è semplice come schioccare le dita, mi sono limitato a inviare una risposta (una volta appurato che non si trattasse affatto di un’emergenza) circa l’impossibilità di “mandarlo online” così su due piedi. C’è giusto qualcosina da fare prima di andare in rete…

Lasciatemelo dire nuovamente: c’è un processo ben definito che precede il lancio di un sito web

Il sito in questione era una piccola migrazione da WordPress e non un progetto formale smisuratamente grande, ma anche se fosse, sarebbe comunque dovuto passare tutto sotto il processo di lancio sopra menzionato (il cui luogo ideale per darvi inizio non è certo il parcheggio della mia banca). Il mio cliente aveva semplicemente bisogno di essere informato sul processo:

“Sfortunatamente, il lancio di un sito web, non è qualcosa di istantaneo. C’è una procedura ben definita così come scritto nella nostra timeline; attualmente è stato programmato per la data X. Quando sarò in ufficio potremmo discutere circa il cambiamento della data.”

Grazie al cielo si trattava di un buon cliente e dopo la mia email di risposta non ci sono state altre lungaggini. Tuttavia questo episodio mi ha ricordato che, non importa se grande o piccolo, ogni cliente deve essere informato circa il lancio di un sito web e tutto ciò che comporta.

Pubblicare un sito web: i processi

Lanciare un sito internet non è come pigiare un interruttore, e non è nemmeno immediatamente tracciabile nella ricevuta di pagamento.

Mandare online un sito è un processo che ci dice se avremmo o meno a che fare con il suddetto cliente una volta che il suo URL viene digerito da Google.

Dopo aver avuto tre figli, posso affermare che lasciare il progetto nelle mani di un cliente (dopo il lancio) ha qualche affinità col lasciare l’ospedale dopo aver partorito. Fortunatamente gli infermieri non ti danno un bel calcio nel sedere un’ora dopo l’arrivo del nascituro, ma lavorano per controllare che tutto – e con ciò intendo dalle scartoffie relative al numero di Previdenza Sociale alla conferma che sì, riuscirai a sfamare anche questo bimbo, oppure al verificare che tu possa andare in bagno da solo (sì, è una cosa che succede).

Per continuare ad utilizzare l’analogia bebè/ospedale, quel che ci aspetta è come minimo una 48 ore di “Ok, ha il suo bambino, ora proviamo a prepararci per portarlo a casa.” Ma questa è la modalità più immediata. In realtà, il lavoro preparatorio per portare a casa quel bimbo era di nove mesi, incluse classi preparatorie in diversi altri ospedali, visite mediche e controllo della checklist delle cose necessarie!

Lanciare un sito web va per fasi e in queste righe ti porterò attraverso ognuna di esse per farti capire in che modo queste si configurano nel quadro generale.

Stage 1: Stabilire le aspettative

Avete mai chiesto a un cliente, prima di formulare la proposta, “che cosa comporta il lancio di un sito?” O magari nel bel mezzo della preparazione del design o durante lo sviluppo. La mia risposta è che la maggior parte delle persone avrà risposto “no”. Stabilire le aspettative è la chiave per non avere alcuna ripercussione col nostro cliente (il classico momento: “quand’è che il mio sito comparirà su Google, mi scusi?“).

Si aspettano di poter iniziare a pubblicare blog post già dal primo giorno? Ci saranno degli spazi per la pubblicità? Chi avrà l’accesso? Ci sarà qualche forma di promozione riguardo al lancio?

Stila una lista di domande dalle più banali a quelle che definiscono il successo del tuo cliente. In questo modo il lancio potrebbe risultare un successo – non ai tuoi occhi, ma a quelli del cliente!

Stabilire una data realistica per il lancio è un’altra chiave per gestire le aspettative.

Se il cliente sa che il suo sito verrà lanciato il 1° dicembre, occorre ribadirlo attraverso ogni e-mail, checklist e, in generale, nelle comunicazione di varia natura. Il cliente sa quindi che un eventuale messa online prima della data prevista (o un eventuale ritardo di mesi) costituisce un cambiamento delle aspettative inizialmente prefissate.

Stage 2: Preparazione al lancio

I passi da seguire per mettere online un sito

Almeno una settimana prima del lancio ufficiale bisognerebbe stabilire un giorno in cui testare il sito. Questi che elencheremo qui sotto sono gli elementi da considerare in base al tipo di sito su cui avrai lavorato:

Countdown timer

Prendi in considerazione l’adozione di una registrazione via e-mail e un timer che scandisce il conto alla rovescia. In questo modo il tuo cliente potrà collezionare lead/indirizzi email che vogliono essere avvertite quando il sito sarà online (specialmente se si tratta di un sito eCommerce). Se invece si tratta semplicemente di un redesign e il vecchio sito è ancora online, metti il countdown su un’altra pagina e convoglia lì il traffico.

Reindirizzamento

Cerca di capire, se si tratta del restyling di un sito web, quali indirizzi URL non funzioneranno e setta un redirect su quelle pagine (ad esempio, il cliente non ha più una pagina “service.html” e questo comporterà un errore 404). Utilizzare un controllo per link rotti aiuta a capire quali siano quelli interni non funzionanti all’interno della copia fornita al cliente.

Browser preferito

Visualizzare il sito sul browser preferito dal CLIENTE e su dispositivi mobile per controllare eventuali errori e problemi, ti salverà dal ricevere diverse e-mail!

Fattura, quanto prima

Compila la fattura del pagamento finale almeno una settimana prima del lancio del sito. Non lancerò mai un sito finché non ho ricevuto concretamente il pagamento pattuito, il che significa che la fattura dovrà esser pronta diversi giorni prima della data stabilita per la pubblicazione del sito web.

Stage 3: Supervisione tecnica

Una volta che il sito è online, dovrai farti carico di controllare che tutto sia perfettamente funzionante, stilando una breve checklist da compilare. Ecco le linee guida per farlo nel migliore dei modi:

  • Hai impostato WordPress in base ai dati del cliente nella sezione “Settings” > “Generali”? Ciò comporta la revisione del title del sito, l’impostazione della time zone e l’indirizzo email dell’admin.
  • Il sito web è trovabile e sei sicuro che non blocchi i robot nella sezione “Settings” > “Lettura”? A tal proposito, è stato installato Google Analytics e settato opportunamente?
  • I permalink sono stati sistemati al meglio e funzionano in ogni link sul tuo sito (ad esempio nessun URL allo staging server). Inoltre, nel caso si tratti del restyling di un sito, hai impostato i redirect dagli URL non ricreati nel nuovo sito?
  • Hai rimosso gli utenti test, i blog post d’esempio, gli esempi di commenti, gli esempi di pagine, i plugin non necessari e i temi? Rimuovi ciò che non serve e metti al sicuro le parti vulnerabili.
  • Hai un backup nuovo e ben organizzato? È sempre consigliabile tenere una copia del backup del sito al momento del lancio una volta consegnato il lavoro.

Consigli di sicurezza

Stop: Ottieni i contenuti PRIMA del design del sito.

I ritardi sui contenuti sono tra le cose più comuni. Se il contenuto subisce un ritardo, ricorda al tuo cliente la data prefissata per il lancio cosa può accadere se si buca una scadenza specifica.

Per aiutarti con le risorse e le scadenze, puoi lavorare con un progetto settimanale a pagamento per tutta la durata del processo, oltre a una fee mensile per il server hosting o una fee di ripristino del processo nel caso in cui decidano di mollare il sito salvo poi ripensarci qualche mese dopo. Questi piccoli accorgimenti ti aiuteranno nel caso in cui non avrai contenuti disponibili dal principio.

Nota bene: Rientra nei tuoi diritti pretendere il pagamento finale se lo scopo del lavoro è stato raggiunto sebbene per altre ragioni il sito non sia ancora online. In genere do due settimane di tempo prima di procedere al saldo, dopo le quali applico una fee per il ripristino nel caso in cui il cliente voglia riprendere la procedura di lancio.

Lascia perdere: Non lanciare il sito di venerdì. Nessuna eccezione.

Lunedì o martedì sono i giorni ideali per pubblicare un sito web e ti consentono di avere tutta la settimana lavorativa a disposizione per sistemare eventuali complicanze. Non è bene né per te né per il cliente dover fronteggiare delle emergenze nel week-end, piuttosto è meglio indirizzare questi sforzi nelle ore lavorative.

Tira dritto: Portati avanti con un piano di manutenzione del sito dopo il lancio.

Questo punto va ovviamente discusso in fase preliminare col cliente, ma un piano di manutenzione del sito è fondamentale per proteggere l’investimento del cliente.

Lancio del sito: prossimi passi

Ricomincia il processo coi nuovi clienti e ri-educa quelli che hai già.

Non è mai troppo tardi per dar vita a una prassi.
Kristina Romero
Kristina Romero è una consulente di business digitale che lavora con piccole aziende e imprenditori. Ha iniziato lavorando come web developer con la sua azienda KR Media & Designscreando siti per aziende come Coca-Cola Company e Food Network e per celebrità di Hollywood. Kristina ha anche fondato WP Care Market, dove fa incontrare proprietari di piccole aziende con professionisti del web per una manutenzione costante dei siti web.