Credimi: da startup ad azienda di successo, anche grazie al digitale

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Il digitale per essere agili e veloci

Aprire una startup di successo richiede una buona idea e un’ottima esecuzione. Credimi è una realtà del settore fintech nata nel 2015 che dimostra come il digitale possa aiutare la crescita di un business se utilizzato non solo come base per la propria attività, ma anche come vetrina e canale di comunicazione con gli utenti.
Maria Grazia Andali, Chief Marketing Officer e responsabile della comunicazione in Credimi, ci ha raccontato la storia di questa giovane impresa e ha dato qualche consiglio sugli errori da evitare quando si apre un’attività.

Di che cosa si occupa Credimi? Qual è la sua storia e la sua filosofia?

Credimi: founder Ignazio Rocco di Torrepadula
Ignazio Rocco di Torrepadula, founder di Credimi

Nata con la missione di semplificare l’accesso al credito per le imprese, Credimi è oggi il più grande digital lender per le PMI in Europa con oltre 1,7 miliardi € di finanziamenti erogati da inizio attività e oltre 50 mila richieste di finanziamento ricevute da aziende di tutte le taglie e settori.

Intermediario finanziario autorizzato e vigilato da Banca d’Italia, Credimi aiuta le piccole e medie imprese italiane – società di persone e di capitali e ditte individuali – a crescere grazie a finanziamenti a medio lungo termine, 100% digitali, semplici e veloci.

Guidata dal Founder e CEO Ignazio Rocco di Torrepadula, la nostra realtà oggi conta oltre 70 giovani talenti, un gruppo affiatato con esperienze internazionali, riconosciuto da LinkedIn come una delle ‘Top Startups’ italiane per due anni consecutivi (2020 e 2021).

La vostra anima è digitale. In che modo gli strumenti digital come il sito web hanno aiutato la vostra azienda a crescere e a farsi conoscere dal pubblico? Come li sfruttate?

La nostra natura digitale ci permette di essere agili e veloci nel testare nuove idee e prodotti, di migliorare giorno dopo giorno l’esperienza degli utenti e dei clienti sul sito web e sulla piattaforma; in particolare, il sito web è per noi la vetrina più importante dei nostri servizi, nonché uno dei primi punti di contatto con gli imprenditori e le imprenditrici a cui ci rivolgiamo. Per questo motivo deve essere user-friendly e riflettere i nostri valori di semplicità, trasparenza e fiducia.

Credimi: dipendenteQuali impatti ha avuto la diffusione del Coronavirus sulla vostra attività e come avete superato eventuali difficoltà?

La pandemia ha portato Credimi a cambiare marcia, e ad andare ancora più veloce.

Fin dai primi giorni dallo scoppio della pandemia abbiamo, infatti, incorporato ai nostri prodotti le agevolazioni e le garanzie dello Stato, e ci siamo adoperati per concludere un’operazione in partnership con Banca Generali – Italianonsiferma -, che ha messo a disposizione 100 milioni di euro da erogare sotto forma di finanziamenti alle imprese italiane, in un momento storico in cui avevano bisogno di liquidità per ripartire velocemente.

La strada per aprire un’attività di successo può essere lunga. Da cosa è partito tutto e cosa vi ha ispirato? Cos’è che vi ha fatto decidere di mettervi in gioco e di aprire un’azienda fintech?

Agli inizi del 2015, Ignazio Rocco, Founder & CEO di Credimi, convinto delle grandi opportunità del digital lending in Italia, ha deciso di investire nel settore e ha quindi iniziato a costruire una squadra di giovani talenti con esperienze internazionali e competenze nel tech e nel digital marketing, affiancati dalle esperienze dei migliori imprenditori italiani.

L’idea era semplice: offrire un accesso al credito agile e veloce alle piccole e medie imprese, un’alternativa ai sistemi bancari tradizionali che hanno, invece, processi lunghi, complessi e tanta burocrazia.

Per realizzare questo progetto ci siamo messi in moto prima per ottenere l’autorizzazione da Banca d’Italia con la conseguente iscrizione all’albo degli intermediari finanziari, e poi per creare l’infrastruttura tecnologica necessaria per elaborare migliaia di dati velocemente, analizzare le richieste e dare risposte in tempi rapidi.

Credimi: teamQual è stata un’esperienza del percorso imprenditoriale che ricordate con soddisfazione?

Ce ne sono tante. Dall’arrivo dell’autorizzazione da Banca d’Italia nel 2016, al lancio del finanziamento per società Credimi Futuro nel 2019, fino all’operazione ‘Italianonsiferma’ che abbiamo raccontato prima. Di recente siamo stati selezionati per il secondo anno di fila come ‘Top LinkedIn Startups 2021’, e inseriti nel ‘T100 European Venture Growth Index’ da Lazard, altri due bei traguardi che ci spronano a lavorare ogni giorno con nuova energia.

C’è stato un momento di svolta per Credimi? Qualcosa che vi ha dato quello “slancio in più” per superare eventuali difficoltà?

Parlare con gli imprenditori è stato fondamentale per l’avvio della nostra attività. Nel 2016 abbiamo selezionato un centinaio di aziende e siamo fisicamente andati in tutta Italia per parlare con loro. Questa esperienza non è stata solo arricchente dal punto di vista umano, ma ci ha permesso di capire in profondità come operano gli imprenditori, quali sono le loro reali esigenze e come comunicare al meglio con loro.

Avete un sogno per la vostra attività, uno o più obiettivi che vorreste raggiungere?

Il nostro desiderio è diventare un punto di riferimento per gli imprenditori e le imprenditrici italiane, semplificando loro la vita in tutti gli aspetti legati al credito, e non solo.

L’esperienza è una grande maestra. Raccontateci un errore da evitare quando si apre un’azienda fintech come la vostra, sulla base di ciò che avete imparato e di quello che non ha funzionato per voi.

Gli errori fanno parte del processo di crescita di una startup – fintech inclusa -, ma permettono di apprendere rapidamente cosa funziona e cosa no e di incorporare quello che ha funzionato in nuove soluzioni.

Credimi: in ufficioApplichiamo questo approccio sia nelle nostre strategie di marketing digitale, sia nello sviluppo di nuovi prodotti, ma siamo sempre attenti a pianificare obiettivi, a medio e breve termine, per evitare che una serie di piccoli errori si trasformino in un ostacolo difficile da superare.

Un errore comune a tutte le imprese è non ascoltare i propri clienti. Occorre sempre avere un canale diretto con chi ha già scelto o sta valutando di scegliere il tuo servizio. La tecnologia è fondamentale, ma l’ascolto attivo e il supporto sono imprescindibili.

Perché avete scelto di utilizzare gli strumenti di GoDaddy?

Agli albori dell’azienda, nel 2016 dopo aver scelto insieme il nome ‘Credimi’, abbiamo pensato al servizio che ci avrebbe potuto aiutare per acquistare i domini e abbiamo subito pensato a GoDaddy, leader del settore. Nel processo di selezione abbiamo tenuto in considerazione molti aspetti, in particolare: l’usabilità della piattaforma, molto intuitiva anche per gestire più domini contemporaneamente, il servizio clienti sempre disponibile, i tool di suggerimento di nomi di dominio alternativi che permettono di identificare facilmente quelli importanti per il tuo brand e la gestione semplice di più utenti. GoDaddy è stata la scelta condivisa da tutto il team.

Chiara è una Web Content Specialist laureata in comunicazione digitale. Da 7 anni lavora nel mondo digital come content strategist e copywriter. Le piace scrivere, ha una passione per il dinamico mondo della comunicazione online, il rock e la pizza.