Lean Canvas: come usarlo per creare un business plan

Non fare confusione

Hai mai pensato di creare un business plan per la tua attività da freelance? Non qualcosa di noioso, come ad esempio un volume di 50 pagine che saresti il primo a schiaffare nel fondo di un cassetto, quanto piuttosto uno che puoi utilizzare giorno per giorno? È proprio qui che un Lean Canvas può venirti in soccorso.

Lean Canvas: cos’è e come funziona

Il Lean Canvas è un template di business plan organizzato su una sola pagina che puoi creare in 20 minuti e aggiornare a piacimento. Può aiutare in maniera grandiosa le startup e i freelance che sono costantemente esposti a grandi rischi e incertezze.

Il Lean Canvas è l’adattamento del modello Business Model Canvas alla metodologia Lean Startup. Il nuovo modello creato da Ash Maurya ha conquistato un rapido successo nel mondo delle startup, e allo stesso modo il suo libro Scaling Lean è diventato ben presto un best seller.

Lean Canvas: business plan “dinamico”

L’obiettivo principale del modello Lean Canvas è evitare di creare prodotti che nessuno vuole usare –  un problema che capita con frequenza imbarazzante, ad esempio, nell’ambito del product design. Qualcosa che a prima vista sembra essere attraente o brillante, può trasformarsi in un prodotto completamente inutile per i potenziali clienti, o per il quale nessuno è disposto a pagare un centesimo.

Il modello Lean Startup va contro l’approccio del “fare tanto per fare”. Rende i potenziali fallimenti più rapidi ed economici laddove si presentino.

Un Lean Canvas è ideato con l’intento di essere un documento vivo che cambia con regolarità. Si basa su una continua sperimentazione e innovazione e funziona piuttosto bene in situazioni di estrema incertezza. Invece di indagare se un prodotto può essere o meno creato, si preoccupa di capire se un prodotto dovrebbe essere creato o no.

Lean Canvas per la tua impresa di web design

Nel caso di un’agenzia di web design, ad esempio, utilizzare l’approccio Lean Canvas può consentirti di migliorare significativamente la tua attività. Possiede tutto ciò che i professionisti amano – è veloce, economico, condivisibile, può essere facilmente aggiornato e, cosa più importante, è ripetibile.

Puoi creare quanti Lean Canvas desideri, senza limitarti solamente a uno.

Nel concreto, puoi iterare i canvas nella stessa maniera in cui usi l’iterazione nello sviluppo di software o nel design dell’interfaccia utente.
Ad esempio, puoi creare un canvas per la tua agenzia di web design e uno per ciascun prodotto che hai intenzione di creare. I membri del tuo team possono creare dei canvas sullo stesso prodotto al fine di comparare le loro idee. Oppure, se lo stesso prodotto ha diversi segmenti d’utenza, puoi creare un canvas diverso per ognuno di essi. Le opzioni a tua disposizione sono praticamente infinite.

Ottieni un template Lean Canvas

Puoi sia stampare un Lean Canvas Template e compilarlo a mano con una penna o matita, oppure creare il tuo canvas interattivo sul sito internet Lean Canvas. Quest’ultima è probabilmente la soluzione migliore, dal momento che ti consente di salvare e rivedere il tuo canvas in qualsiasi momento. Inoltre, ogni blocco del canvas possiede un video di istruzioni dedicato che diventa molto utile quando non hai la minima idea del da farsi. Questo è come dovrebbe apparire un template Lean Canvas che, essendo un modello utilizzato in tutto il mondo, riporta le diciture in inglese (più sotto puoi vedere la versione di Lean Canvas in italiano)

Lean canvas: template in inglese

Teamplate lean canvast: italiano

Come compilare il Lean Canvas

I numeri presenti nel canvas indicano l’ordine raccomandato dei nove blocchi. Ad ogni modo è possibile deviare da questi a piacimento. Assicurati semplicemente di non impiegare oltre 20 minuti (o al massimo una mezz’ora) per la compilazione del canvas. Non deve essere perfetto. L’obiettivo è avere una sorta di istantanea delle tue idee, non deve essere una ricerca di risposte che ti prende diverse ore di tempo.

 1. Segmenti di clienti

Innanzitutto, dovrai sapere per quali persone creerai il prodotto. Non definire il tuo segmento di utenti in modo generico. Un prodotto per tutti, nel concreto, è un prodotto per nessuno in particolare. Devi avere chiaro un target d’utenza sufficientemente specifico per far sì che il tuo progetto possa prender vita. Se stai pensando di costruire un’app o un sito internet, pensa a chi può effettivamente aver bisogno di utilizzarlo. Poi, trova i segmenti di clienti che sono disposti a pagare per quel prodotto.

2. Problemi

Per creare un prodotto di valore per i tuoi clienti, dovrai intuire i loro problemi. Dal momento che il Lean Canvas è un modello di business che punta dritto al sodo, puoi limitarti a specificare i tre principali problemi inerenti alla fascia d’utenza a cui hai intenzione di rivolgerti. Cerca di essere il più specifico possibile in questa sezione, poiché sarà molto difficile trovare una soluzione univoca a problemi troppo generici.

3. Flusso di introiti

Lean Canvas: flusso di introiti

Per determinare il possibile flusso di introiti, il creatore del Lean Canvas raccomanda di usare una tariffazione basata sul valore prodotto piuttosto che sui costi affrontati. Invece di calcolare i costi e aggiungervi un margine di guadagno, è molto più interessante stimare quanto valga per un cliente medio avere una soluzione pronta per il problema che hai individuato.

Se i problemi che hai individuato non possono essere monetizzabili, non potrai mai creare un prodotto che sia sostenibile nel mercato.

Ciò risulta essere ancora più veritiero nell’industria del web, dove anche gli attori principali quali Google e Facebook hanno fatto il diavolo a quattro per monetizzare i loro prodotti.

4. Soluzione

Avrai bisogno di trovare soluzioni per i tre problemi indicati nel box di cui abbiamo parlato al punto 2. Questi due blocchi infatti sono uno accanto all’altro non per caso, in quanto ogni soluzione trovata deve far riferimento a un problema specifico.

5. Proposta unica di valore (Unique Value Proposition) 

Ora che conosci i tuoi clienti, i loro problemi e le soluzioni che intendi offrire, è arrivato il momento di capire in che modo catturare la loro attenzione. La tua Proposta unica di valore (o Unique Value Proposition) è un messaggio chiaro e persuasivo che susciterà interesse nel tuo prodotto.

Pensala come un “hero message” da posizionare al di sopra della tua landing page.

È altresì importante fare in modo che il messaggio sia breve, così da poterlo inserire in un Tweet o in qualsiasi altro contenitore che impone un limite di caratteri.
Fai attenzione alle parole utilizzate, l’aspetto principale per chi vuole creare un messaggio convincente.

6. Canali

Trovare i canali adeguati per raggiungere la tua clientela è un task cruciale per il tuo Lean Canvas. Se non riesci ad intercettare la cerchia dei tuoi clienti, infatti, potrai pure disporre del miglior prodotto al mondo ma questo, prima o poi, finirà nel dimenticatoio. Fai una lista dei canali online e offline di cui puoi disporre per raggiungere i tuoi potenziali clienti, come ad esempio le mailing list, referenze, piattaforme social, content marketing, servizi pubblicitari, eventi di settore, varie ed eventuali.

7. Metriche chiave

Dato che il modello Lean Canvas consiste in test e valutazioni continue, avrai bisogno di alcune metriche chiave da monitorare per misurare i tuoi progressi. Nel corso delle prime iterazioni del Lean Canvas, focalizzati solamente su un tipo di metrica chiave; solo più tardi potrai introdurne di nuove. Comincia con qualcosa di semplice e misurabile, come le tue entrate mensili o annuali, e definisci i criteri minimi di successo (il risultato minimo che pensi sia necessario per esser soddisfatto del tuo prodotto).

8. Struttura dei costi

Il blocco della struttura costi si trova al lato opposto di quello inerente al flusso di guadagni. Elenca tutti i costi fissi e quelli variabili, come ad esempio i costi di software e hardware, l’affitto dell’ufficio, i servizi di web hosting, e altro ancora. Dal momento che è particolarmente difficile stimare i costi nel lungo periodo, nel modello Lean Canvas è consigliabile prendere in considerazione periodi di tempo limitati –  come ad esempio quelli inerenti al lancio del tuo progetto o all’acquisizione dei tuoi primi clienti.

9. Vantaggio sleale

Infine, definisci il “vantaggio sleale” – qualcosa che non può esser facilmente replicato o estrapolato dai tuoi competitors. Talvolta viene anche definito “vantaggio competitivo” o “barriere per l’ingresso”. Caratteristiche specifiche o l’unicità del design non costituiscono dei vantaggi sleali, in quanto non si tratta di elementi difficili da copiare, specialmente in un’industria come quella del web. Pensa piuttosto a cose che possono darti una marcia in più, come la dimensione del network, la base d’utenza esistente, una community ben costruita, l’autorevolezza della tua persona o un alto posizionamento SEO.

Se non c’è nulla di significativo che ti viene in mente a primo acchitto, lascia questo blocco in bianco e compilalo successivamente, dato che molti vantaggi tangibili verranno a galla soltanto col tempo. In accordo con quanto sostiene Ash Maurya, è meglio lasciare un blocco in bianco piuttosto che elencare una lista di vantaggi inutili con l’unico intento di completare il task. 

Testa continuamente

Il tuo Lean Canvas non è un documento statico, bensì uno dinamico. Testa la tua visione continuamente e aggiorna il tuo business plan ogni volta che è necessario farlo. Non dimenticare che l’obiettivo di un Lean Canvas è la possibilità di continua innovazione e l’eliminazione delle incertezze principali attraverso una capacità di adattamento al mercato in continua evoluzione.