Luciano – Cucina Italiana: la storia imprenditoriale di Luciano Monosilio

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Lasciare una stella Michelin per seguire la propria visione

Lasciare la sicurezza di un posto ambito nel mondo dell’alta ristorazione per seguire la propria visione e dar voce alla propria passione: questa è l’avventura che si cela dietro a Luciano – Cucina Italiana, ristorante aperto a Roma da Luciano Monosilio, chef insignito nel 2012 della stella Michelin. 

Abbiamo incontrato Luciano, che ci ha raccontato cosa lo ha spinto ad intraprendere questo percorso imprenditoriale aprendo un’attività tutta sua. Con l’occasione, gli abbiamo chiesto di spiegarci in che modo gli strumenti digitali lo aiutano ad entrare in contatto con i clienti e di dare qualche consiglio a chi sogna di aprire un proprio ristorante.

Luciano - Cucina Italiana: Luciano MonosilioDi che cosa si occupa Luciano – Cucina Italiana e qual è la sua storia?

Luciano – Cucina Italiana è il progetto di cucina di qualità accessibile che ho pensato e sviluppato dopo un percorso come chef con una stella Michelin ed esperienze importanti nell’alta ristorazione (Pierangelini, Uliassi, Crippa fino a diventare per 7 anni executive chef di Pipero). L’avventura è iniziata nel 2018 con una scommessa: portare tecnica ed esperienza del mondo fine dining al servizio di un pubblico più vasto, con un menu maggiormente comprensibile e prezzi abbordabili. 

Il ristorante ha anche un pastificio per la produzione interna di pasta fresca e secca, mia specialità.

Cosa serve, sia a livello pratico che “personale”, per aprire un ristorante?

Servono testa, cuore e mani. Nella testa è racchiusa l’esperienza, la tecnica, la capacità e il talento per creare un menu, gestire una cucina, coordinare le risorse umane e gestire approvvigionamenti e finanze. Nel cuore c’è tutta la passione, la verve, l’ambizione, la tenacia, la lungimiranza, il sogno; tutte caratteristiche senza le quali il lavoro di ristoratore è un semplice mestiere e non un microcosmo di valori. E le mani sono la congiunzione tra testa e cuore, il mezzo attraverso cui le parole diventano fatti, le idee diventano ricette e il sogno diventa realtà.

Luciano - Cucina Italiana: lo chef in cucinaGli strumenti digital come il sito web, hanno aiutato la tua attività a crescere e a farsi conoscere?

Il sito web, così come gli altri strumenti digital, in particolare i social network, sono linfa vitale per trasmettere il nostro messaggio: raccontare quello che non riesce ad arrivare per passaparola, argomentare con uno storytelling prezioso, tenere aggiornati clienti e potenziali tali e mantenere vivo lo scambio, soprattutto in tempi di distanziamento sociale.

Quali impatti ha avuto la diffusione del Coronavirus sulla tua attività e come avete superato eventuali difficoltà?

I ristoratori, come noto, sono una delle categorie che ha sofferto maggiormente le restrizioni da Covid-19. In particolare sono state le chiusure serali a pesare – letteralmente – sul bilancio dell’attività: il lavoro di un ristorante è per lo più il servizio della cena. Ma ne siamo usciti, o almeno, ne stiamo provando ad uscire cercando di lavorare al meglio, rendendo il menu più flessibile e con rotazione settimanale, pensato per le esigenze e le richieste dei nostri clienti del pranzo. E cercando di lavorare il più possibile nel weekend, dilatando i tempi di servizio e aumentando la turnazione, sempre e comunque rispettando la normativa anti-covid. 

La strada per diventare un ristorante di successo può essere lunga. Da cosa è partito tutto e cosa ti ha ispirato? Cos’è che ti ha fatto decidere di metterti in gioco e di intraprendere questo percorso?

Luciano - Cucina Italiana: ristoranteNel mio caso sono partito già avvantaggiato perché la popolarità e l’esperienza mi hanno permesso di non dover iniziare proprio da zero. Ovviamente un conto è essere un dipendente con uno stipendio fisso tutti i mesi, un altro conto è essere il titolare dell’attività con tutte le responsabilità, rischi e aumento del carico di lavoro che porta. Ma la soddisfazione di decidere cosa è meglio per te, per la tua azienda e per i tuoi collaboratori è una scelta che non ha prezzo e, nonostante le molteplici difficoltà, dà la carica quotidiana per affrontare le sfide di ogni giorno.

Qual è stata un’esperienza del percorso imprenditoriale che ricordi con soddisfazione?

Sono stato uno dei primi ad abbandonare il percorso nella cucina gourmet per approcciarsi ad una idea di ristorazione più democratica; non ho avuto paura di mettere da parte un percorso, seppur temporaneamente, di abbandonare la stella Michelin per riprendere il contatto con le persone e riappropriarmi della cucina che desideravo fare. Inizialmente non credo di essere stato compreso, ma oggi, passati tre anni, col senno del poi altri hanno seguito il mio percorso intraprendendo la stessa strada.

C’è stato un momento di svolta per Luciano – Cucina Italiana? Qualcosa che ti ha dato quello “slancio in più” per superare eventuali difficoltà?

Luciano - Cucina Italiana: chef e personaleInizialmente era un progetto condiviso con altri soci, ognuno dei quali – come sempre accade – ha una sua personale visione dell’attività ristorativa. Recentemente ho acquisito le loro quote societarie, divenendo unico proprietario. Questo mi ha permesso di poter prendere decisioni autonomamente secondo la mia personale visione. Ho corretto tante piccole storture o imprecisioni che stonavano con la mia storia e la mia visione, ma soprattutto che non rispecchiavano il progetto originario. Il risultato è che oggi, nonostante le difficoltà oggettive, il ristorante lavora bene ed è molto apprezzato dai più.

Hai un sogno per la tua attività, uno o più obiettivi che vorresti raggiungere? 

Al momento il solo pensiero di poter tornare a lavorare a regime, uscire dalla pandemia, aprendo anche a cena, ci sembrerebbe già un successo straordinario. Se fossimo in tempi normali, diremmo che tutto quello che è arrivato e sta arrivando – sia a livello di premi e riconoscimenti da parte della critica, sia gli apprezzamenti dei nostri clienti che continuano a tornare anche più volte al mese – sono gli obiettivi che speriamo di mantenere nel tempo.

L’esperienza è una grande maestra. Raccontaci un errore da evitare quando si apre un ristorante, sulla base di ciò che hai imparato e di quello che non ha funzionato per voi.

Luciano - Cucina Italiana: salaNon lasciarsi prendere dall’euforia e pensare il più lucidamente possibile. La cosa più importante è circondarsi di persone che supportano il progetto, lo condividono nelle caratteristiche più importanti e che non saranno a lungo-termine delle zavorre: non solo i soci, ma anche i consulenti, i proprietari delle mura e i collaboratori. 

Dai ai lettori un consiglio per aumentare la visibilità online sulla base di ciò che ha funzionato per Luciano – Cucina Italiana.

È importante affidarsi a professionisti, non bisogna risparmiare su questo aspetto. Una volta avviata la macchina, infatti, il mantenimento è molto meno oneroso, oltre a generare ovviamente maggiore visibilità. Dedicare sempre un po’ di tempo ad aggiornare sito e social media, fare delle foto professionali, investire un piccolo budget in pubblicità online, non smettere di coccolare i clienti da remoto con un costante e autentico customer care.

Perché hai scelto di utilizzare gli strumenti di GoDaddy?

Proprio perché affidarsi a professionisti vuol dire poter delegare una parte importante del lavoro di marketing sapendo di essere in ottime mani.

Chiara è una Web Content Specialist laureata in comunicazione digitale. Da 7 anni lavora nel mondo digital come content strategist e copywriter. Le piace scrivere, ha una passione per il dinamico mondo della comunicazione online, il rock e la pizza.