miscusi: tra pasta fresca, digitale e sostenibilità

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Semplicità, qualità e rispetto dell'ambiente

La pasta è uno degli elementi fondamentali della tradizione culinaria italiana, e proprio attorno alla pasta fresca si incentra il core business di miscusi, attività nata a Milano nel 2017 grazie a un’idea di Alberto Cartasegna e Filippo Mottolese

Pensato inizialmente come ristorante guidato dalla mission di diffondere lo stile di vita mediterraneo, in pochi anni miscusi ha aperto nuove sedi in sette città italiane e ha ampliato la sua offerta prima con la creazione di un e-commerce per la vendita dei prodotti online durante il lock-down, poi con l’apertura delle botteghe, gastronomie di quartiere a Milano, Torino e Padova dove comprare i prodotti di miscusi da cucinare a casa. 

miscusi: pasta frescaIngredienti semplici e di qualità, piatti sani e genuini e rispetto dell’ambiente sono i pilastri della filosofia di miscusi.
Abbiamo chiesto ad Alberto Cartasegna e Alessandra Sabbione, CMO dell’azienda, di raccontarci la storia di miscusi. Con l’occasione hanno dato anche qualche consiglio su come sfruttare il digitale per dare visibilità al proprio business. 

Di che cosa si occupa miscusi? Qual è la sua storia e la sua filosofia? 

miscusi esiste per rendere le persone felici diffondendo i valori della dieta mediterranea nel mondo e lo fa rendendo protagonista il piatto per eccellenza della cucina mediterranea: la pasta. Perché proprio la Dieta Mediterranea? Perché non solo è combinazione di ingredienti di qualità e ricette semplici. È un vero e proprio stile di vita che incoraggia la convivialità e il dialogo interculturale oltre a essere stata riconosciuta dalla FAO come uno dei regimi alimentari più sostenibili, capace di contribuire alla mitigazione del cambiamento climatico per un impatto positivo sul nostro Pianeta.  

miscusi: piattoNel 2017 inauguriamo il primo ristorante a Milano in zona Cinque Giornate, e in soli quattro anni apriamo 13 ristoranti in 7 città italiane. Nel 2020, per reagire agli effetti della pandemia costretti a tenere chiusi i nostri ristoranti, aggiungiamo una nuova anima annessa al ristorante: “la miscusi bottega”

Ma è Il 2021 che segna per miscusi una seconda e più matura fase di vita: da una parte il lancio del primo progetto sperimentale di agricoltura rigenerativa, per la produzione di una trafila innovativa capace di bilanciare i valori nutrizionali e sfruttare la fotosintesi per assorbire CO2. Dall’altro l’apertura del primo ristorante fuori dai confini nazionali.

Siamo un food retail guidato da una mission valoriale di alto livello, con l’anima social e l’ambizione di raccontare le nostre storie a una community sempre più grande e affezionata. 

Quali sono i vostri consigli per aprire un ristorante di pasta fresca? Cosa serve, sia a livello pratico che “personale”? 

Passione per il prodotto, conoscenza del mondo hospitality, e soprattutto il grande sogno, che diventa impegno concreto, di fare innovazione attraverso una delle icone italiane più riconosciute: un buon piatto di pasta. Perché scegliere quello che mangiamo è la scelta individuale più impattante che ognuno di noi può fare per salvare il Pianeta.

Gli strumenti digital come il sito web, hanno aiutato la vostra attività a crescere e a farsi conoscere dal pubblico? In che modo li sfruttate?

Non possiamo prescindere da una forte presenza sui canali digitali, e questo non solo perché il nostro target è prevalentemente composto da Millennials e GenZ, ma soprattutto perché l’ascolto e l’interpretazione dei dati è la più grande occasione che abbiamo per conoscere i nostri clienti e offrirgli un’esperienza unica e indimenticabile.

Sito, social, loyalty program lavorano in maniera sinergica per portare quante più persone attorno alle nostre tavolate, dove pasta e good vibes fanno poi tutto il resto.

Quali impatti ha avuto la diffusione del Coronavirus sulla vostra attività e come avete superato eventuali difficoltà? 

La pasta unisce” è sempre stato uno dei nostri motti, ma il Covid-19 ci ha obbligato a dividerci. Un boccone amaro, una digestione molto faticosa. Abbiamo reagito concentrandoci sul futuro, convinti che il 2020 avrebbe lasciato in tutti noi una maturità superiore, capace di riconnetterci con la natura, con noi stessi e con il cibo che mangiamo. 

Durante il lockdown abbiamo aperto il nostro e-commerce di pasta fresca e sughi e poi abbiamo inaugurato le Botteghe, annesse ai ristoranti, dove acquistare gli ingredienti freschi e riprodurre i must di miscusi nelle proprie cucine.

Qual è stata un’esperienza del percorso imprenditoriale che ricordate con soddisfazione? 

Le prime ricette testate ossessivamente nelle nostre cucina di casa… una ha preso anche fuoco.  E poi le feste di inaugurazione delle nuove location, quando finalmente good carbs, good vibes e good music creano qualcosa di speciale.

C’è stato un momento di svolta per la vostra attività? Qualcosa che vi ha dato quello “slancio in più” per superare eventuali difficoltà? 

Sicuramente la diffusione del Covid-19, arrivato all’improvviso, che ha cambiato i piani di medio periodo e la quotidianità, ma che ci ha dato una maggiore consapevolezza per guardare al futuro con occhi nuovi e piedi ben piantati a terra. 

In un mondo che ancora combatte il Covid e si prepara ad affrontare sfide complicate per sopravvivere al climate change, miscusi vuole essere bandiera di speranza e ispirazione per le future generazioni, in Italia e nel mondo. Il cibo avrà ruolo centrale nelle sfide di domani e miscusi vuole essere parte della soluzione, perché con un piatto di pasta è possibile, non solo essere felici e stare bene, ma anche rigenerare la nostra terra.

Avete un sogno per la vostra attività, uno o più obiettivi che vorreste raggiungere? 

È da quando abbiamo aperto il primo locale a Milano nel 2017 che vogliamo portare miscusi nel mondo. Dopo 4 anni, una dozzina di ristoranti in una manciata di città Italiane e milioni di clienti soddisfatti, siamo pronti a parlare inglese! Londra è la prima città Internazionale dove porteremo prodotto, persone e stile. Competitiva, costosa e complicata (vedi brexit), ma palcoscenico internazionale e megafono che accelererà la diffusione della nostra missione. miscusi nasce da un un’idea semplice, ma potente, che poggia sui fondamentali del nostro Paese: famiglia, ospitalità, convivialità, casa.

Inoltre è in corso il primo progetto sperimentale di agricoltura rigenerativa che, a differenza delle pratiche di monocoltura, si concentra sul ripristino e l’arricchimento del terreno che contribuirà così alla riduzione delle emissioni di gas serra.

L’esperienza è una grande maestra.
Raccontateci un errore da evitare quando si apre un ristorante di pasta fresca come il vostro, sulla base di ciò che avete imparato e di quello che non ha funzionato per voi.
 

Più che pensare agli errori ci viene in mente quanto sia importante costruire un team solido di persone unite dalla stessa vision e dagli stessi grandi sogni (oltre alla professionalità, ovviamente). Di errori se ne fanno sempre tanti, soprattutto quando si cercano di cambiare le regole del gioco; ma la differenza la fa come si esce dagli errori, con più consapevolezza e accresciuta esperienza.

Date ai lettori un consiglio per aumentare la visibilità online sulla base di ciò che ha funzionato per voi. 

Consigliamo di costruire un sistema digitale integrato e consistente: ad esempio far lavorare in sinergia Advertising, Google Analytics e Customer Data Platform per poter integrare insights data driven nelle decisioni di business.

Perché avete scelto di utilizzare gli strumenti di GoDaddy?

GoDaddy è uno dei leader nel campo dei servizi legati alla gestione e all’acquisto dei domini, e questo per noi era sinonimo di sicurezza e tranquillità. In particolare, ciò che ci ha sempre confermato la scelta iniziale è stata l’evoluzione della piattaforma e dei prodotti offerti, cosa che ci ha permesso di avere soltanto un interlocutore che ci ha garantito un’esperienza d’uso e d’acquisto di primo livello.

Chiara è una Web Content Specialist laureata in comunicazione digitale. Da 7 anni lavora nel mondo digital come content strategist e copywriter. Le piace scrivere, ha una passione per il dinamico mondo della comunicazione online, il rock e la pizza.