Posizionamento siti web: ecco i fattori più importanti

Fatti notare da Google

Nel competitivo mondo di oggi, riuscire a posizionare il proprio sito tra le prime posizioni che compaiono nella pagina dei risultati dei principali motori di ricerca (detta anche SERP, acronimo di Search Engine Result Page) è fondamentale per attirare l’attenzione di nuovi potenziali clienti. Quando un utente effettua una ricerca online, ad esempio su Google, è chiaro che per trovare le informazioni o il servizio che ha cercato cliccherà sui primi link che trova nella pagina dei risultati.

Il posizionamento dei siti web sui motori di ricerca (Google in primis, ma non dimentichiamo anche Bing e Yahoo!) non avviene per caso. Se vuoi che il tuo sito riesca a posizionarsi bene, infatti, devi fare attenzione a diversi fattori di ranking. Vediamo insieme quali sono!

Posizionamento siti web: a quali fattori di ranking fare attenzione

La strategia per il posizionamento di un sito web si basa sulla SEO, ossia la Search Engine Optimization. L’ottimizzazione di un sito web per i motori di ricerca si articola in due diverse aree:

  1. La SEO on-page
  2. La SEO off-page.

Partendo dal presupposto che la maggior parte delle ricerche online fatte dagli utenti avvengono su Google, vediamo quali sono i principali fattori di posizionamento SEO considerati da questo motore di ricerca.

La SEO on-page: i principali fattori di ranking Google

Tutte le pagine di un sito devono essere ottimizzate, e l’ottimizzazione parte dalla ricerca di una keyword (parola chiave) principale basata sull’argomento trattato nella singola pagina.

Una volta stabilita la keyword principale, si amplia la ricerca individuando delle keyword correlate. Quando si ha il panel di parole chiave da utilizzare, inizia il processo di ottimizzazione on-page, che si basa essenzialmente sull’ottimizzazione dei contenuti della pagina. Ecco su quali elementi devi intervenire e quali sono i fattori più importanti che aiutano il posizionamento del tuo sito web:

  • Title tag
  • Meta description tag
  • URL
  • Testo della pagina
  • Multimedia
  • Link interni
  • Outbound link
  • Design responsive
  • Velocità di caricamento

Scopriamo di più su ognuna di queste voci!

Title tag

È il titolo della pagina (lo puoi vedere osservando il titolo della scheda aperta sul tuo browser e passandoci sopra il cursore del mouse). Scrivi il title tag inserendo la keyword principale possibilmente all’inizio del titolo.

Cos'è il Title Tag

Meta description tag

È un breve testo in cui descrivi in modo accattivante qual è il contenuto della pagina. Questo testo (la cui lunghezza non deve superare i 160 caratteri) è quello che compare nella SERP al di sotto del title della pagina. Anche se ultimamente non è tra i più importanti fattori di ranking su Google, questo testo influenza il click-through-rate, che è un fattore rilevante per il posizionamento di un sito. Per ottimizzare la meta description assicurati che contenga la tua parola chiave di riferimento, possibilmente nella parte iniziale del testo.

URL

Un altro fattore importante per il posizionamento dei siti web è l’URL delle pagine. Ogni pagina deve avere un URL unico, chiaro, breve e user friendly. Per ottimizzare l’URL di una pagina puoi farlo coincidere con la parola chiave di riferimento intervallata da trattini. Ad esempio, se la tua pagina si focalizza sui “costumi da bagno per donna”, l’URL potrebbe essere “costumi-bagno-donna”.

Il testo della pagina

Secondo le tecniche di scrittura SEO, per facilitare il posizionamento della pagina per la keyword che hai scelto scrivi un testo originale, lungo, possibilmente suddiviso in paragrafi preceduti da titoli esplicativi.

La lunghezza minima consigliata per il testo di una pagina è di 300 parole, ma più si amplia un contenuto meglio è, perché in questo modo è possibile integrare al suo interno più keyword correlate intercettando più ricerche e domande degli utenti.

Inserisci la keyword primaria all’interno del Tag H1 (che è una sorta di secondo titolo della pagina e che non deve per forza coincidere con il Title Tag) ed entro le prime 100 parole del testo. Distribuiscila uniformemente all’interno del tuo contenuto senza esagerare (non vorrai mica incappare nel cosiddetto keyword stuffing!). Integra nel testo anche le keyword secondarie, possibilmente inserendole all’interno dei titoli dei paragrafi (H2, H3…).

Quando scrivi, pensa a quali domande un utente potrebbe farsi sull’argomento che stai trattando e cerca di inserirle nel testo, insieme alle risposte.
Quando hai terminato, prima di pubblicare il tuo contenuto mettiti nei panni di un utente e chiediti: è abbastanza interessante e completo da condividerlo con altri?

Fai attenzione: motori di ricerca come Google danno importanza anche alla qualità del testo inserito all’interno di una pagina, quindi è importante che sia approfondito, scorrevole, privo di errori grammaticali e di refusi.

Tra i fattori di ranking Google troviamo anche la “freschezza” del contenuto, cioè il fatto che sia stato pubblicato o aggiornato recentemente.

Immagini

Anche le immagini sono un fattore importante per il posizionamento di un sito web. Sceglile di buona qualità e poi passa all’ottimizzazione di:

  • Peso: le immagini non devono essere troppo pesanti, altrimenti possono rallentare il tempo di caricamento della pagina, fattore che influisce negativamente sul posizionamento SEO di un sito.
  • Nome del file: nomina ogni immagine con la keyword principale o una correlata, separando le parole con dei trattini.
  • Alt text: quando carichi un’immagine, assegnale una descrizione ottimizzata in base alla tua parola chiave di riferimento e al contenuto dell’immagine.

Multimedia

Arricchire una pagina con video, infografiche e contenuti multimediali tende ad aumentare il tempo di permanenza degli utenti sulla pagina, altro fattore che influisce positivamente sul posizionamento dei siti web.

Link interni

I link tra una pagina e l’altra del tuo sito facilitano la navigazione per l’utente e aumentano il valore di un contenuto per Google.

Outbound link

Sono i cosiddetti link in uscita, cioè quelli che puntano a siti diversi dal tuo. Questi link vengono visti come un modo per fornire agli utenti delle risorse utili, quindi è importante scegliere outbound link che puntino a siti autorevoli e pertinenti con l’argomento trattato sulla pagina del sito. Anche in questo caso, però, è meglio non eccedere con i link in uscita.  

Design responsive

Da qualche anno Google ha iniziato a penalizzare i siti non responsive, ossia non ottimizzati per la fruizione sugli schermi dei dispositivi mobili.

Velocità di caricamento

Un sito che carica lentamente può far spazientire gli utenti, che tenderanno a chiudere la pagina per cercare altri contenuti simili. Per rendere più veloce il caricamento delle pagine di un sito occorre ad esempio comprimere le immagini, utilizzare un CDN (Content Delivery Network), oppure scegliere un servizio di web hosting che garantisce tempi di caricamento migliori.

La SEO off-page

Posizionamento siti web: la SEO off-page

La SEO off-page o off-site consiste principalmente nell’acquisizione di link da parte di altri siti. Stiamo parlando del cosiddetto backlinking o link building, ossia la pratica di ottenere link entranti sul proprio sito da parte di altri siti o blog.

Se un sito web autorevole inserisce un link al tuo sito, Google interpreterà questa cosa come indice del fatto che sei un sito affidabile, in questo modo aumenterà la tua authority rendendo più semplice il posizionamento delle tue pagine web.

I modi più diffusi per ottenere backlink sono:

  • La diffusione di comunicati stampa (con link al sito);
  • La diffusione di contenuti interessanti e approfonditi come guide e whitepaper;
  • La partnership con altri siti o blog simili al fine di scambiarsi link reciprocamente.

Ottenere link entranti da parte di fonti di scarsa qualità, però, può essere controproducente, quindi fai attenzione!

Quali elementi penalizzano il posizionamento dei siti web

Keyword Stuffing

Dietro a questo termine un po’ misterioso si nasconde una pratica che viene vista negativamente da Google: l’uso eccessivo delle parole chiave. Molti pensano che ripetere una keyword più volte possibile all’interno di una pagina aiuti il suo posizionamento. Sbagliato! Come viene sottolineato niente meno che da Google Search Console, le keyword individuate per un contenuto non devono ripetersi in continuazione all’interno del testo, ma devono essere distribuite in modo omogeneo e appropriato per rendere la lettura gradevole, migliorando l’esperienza utente.

Broken links

I “link rotti” sono quelli che portano a pagine web non più disponibili (quelle che mostrano un messaggio di errore 404, ad esempio). La presenza di più broken link all’interno di una pagina comporta una penalizzazione da parte di Google, in quanto è un segnale di cattiva manutenzione del sito e di una cattiva esperienza di utilizzo per l’utente e per lo spider del motore di ricerca.

Contenuti duplicati

Avere sul tuo sito dei contenuti identici tra loro, copiati da altri siti o solo leggermente modificati è un fattore di penalizzazione. Ricorda: i tuoi contenuti devono essere sempre originali, accattivanti e approfonditi!

In conclusione

Bene, ora che conosci i fattori più importanti per il posizionamento dei siti web su Google, non ti resta che metterti all’opera e seguire queste buone pratiche per cercare di raggiungere le tanto desiderate prime posizioni della SERP. Buon lavoro!