Produzione di farmaci: la storia d’impresa di Cellex

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Un'idea nata in un caldissimo giorno d'estate

Cellex è un’impresa che nasce dall’idea di produrre farmaci con un’efficienza superiore rispetto a ciò che si può trovare attualmente sul mercato. In particolare – spiega Giuseppe Falvo D’Urso Labate, CEO dell’impresa – Cellex si occupa di sviluppare dispositivi speciali per produrre farmaci in modo più efficiente, e ha brevettato un dispositivo apposito che svolge il lavoro in modo migliore degli altri dispositivi presenti sul mercato.

Produzione di farmaci: Cellex
Photo credits: Cellex

Questo dispositivo è SUSPENCE, un sistema di test e produzione di farmaci e derivati cellulari con un’efficienza dieci volte superiore rispetto al miglior concorrente sul mercato.
L’idea alla base di questa impresa è nata a Torino in un caldo agosto del 2018, mentre Giuseppe lavorava in un laboratorio.
Giuseppe ci ha raccontato: “Ero dipendente di un’impresa dove coltivavo cellule in dispositivi che sembravano dei frullatori. Con efficienza bassissima, solo il 20% delle colture sopravviveva. A tutti andava bene così, si dava per scontato che fosse l’unica strada percorribile. Ma il buon senso diceva che si poteva, anzi, si doveva fare meglio. L’idea di Cellex è un ‘frullatore’ senza pale, che permette alle cellule di vivere in un ambiente più confortevole, proliferando meglio e producendo più efficacemente le sostanze che poi servono a produrre alcuni farmaci.

Giuseppe ha continuato affermando: “Le idee di solito arrivano mentre sei distratto. Lavori ad un problema e puoi non capire per giorni o mesi cosa non funzioni. Poi, all’improvviso, mentre fai altro, magari guardi una serie in TV, ti chiedi come hai fatto a non pensarci prima!”.

Produzione di farmaci: Giuseppe Falvo D'Urso LabateMa che cos’è una buona idea d’impresa secondo Giuseppe? “Una buona idea è quella che risolve un gruppo di problemi in un colpo solo, in maniera semplice. Meglio se i problemi che risolve sono diffusi, se sono problemi di molti. Poi, la spinta che ti muove realizzare quell’idea la trovi quando il problema è in particolare tuo.”
Il dispositivo di Cellex ha un forte impatto sulla società perché consente di testare e produrre farmaci con un’efficienza dieci volte superiore rispetto ai dispositivi già presenti sul mercato. Immaginate cosa significhi produrre vaccini o insulina con costi dieci volte inferiori rispetto a quelli attuali.”

Giuseppe ci ha poi raccontato la sua visione per il futuro: “Fra 5 anni la nostra tecnologia sarà diffusa in tutto il mondo e comunemente utilizzata. Avrà abbattuto la spesa sanitaria e reso disponibili alcuni farmaci anche in Paesi in cui l’accesso alle cure non è sempre scontato. A quel punto sarà il momento di venderla, mettendola a disposizione di tutti. E dedicarsi così alla prossima sfida.”

Le sfide affrontate per aprire l’impresa

Una delle sfide più grandi affrontate, racconta Giuseppe, è stata quella di abbandonare un porto sicuro per intraprendere una strada non ancora battuta. “Diciamo che parti con un’idea che non sai alla fine dove andrà a parare.” Un’altra difficoltà è stata quella dell’execution dell’idea, che richiede di dialogare con persone che non si conoscono e che devono andare d’accordo perché l’idea funzioni.

Riguardo all’importanza del digitale, Giuseppe ha affermato: “è importantissimo per coordinare un grande numero di individui che magari lavorano in diverse parti del mondo. Il nostro dispositivo in particolare, in qualche maniera viene controllato in remoto, quindi esistono dei cluster che gestiscono il controllo dei dispositivi a distanza.”

Giuseppe ha scelto GoDaddy perché, grazie ad un pacchetto all inclusive, gli permette di essere completamente autonomo nella gestione del suo servizio di hosting.

Ascolta l’intervista che GoDaddy ha fatto a Giuseppe Falvo D’Urso Labate in occasione del GoTour legato al concorso Vere Imprese, contest dedicato alle PMI, imprese individuali e tech-startup italiane che si è svolto nel 2019.