Punti deboli delle PMI italiane in campo digitale

9 punti deboli

Gli strumenti digital sono una risorsa fondamentale per le PMI italiane. Il loro utilizzo, infatti, consente di dare visibilità alla propria attività online ampliando la propria base di clienti e, se ben utilizzati, possono dare grandi risultati, aiutando a far crescere il business. 

Anche se risorse come Google Ads, Google My Business o le piattaforme social come Facebook sono a disposizione delle imprese da molto tempo, però, sembra proprio che in Italia questi e tanti altri strumenti non vengano ancora sfruttati abbastanza. 

Nel PMI Digital Index 2019 – report che mostra i risultati di un’analisi svolta da GoDaddy sul profilo di circa 4.000 PMI italiane con dominio internet registrato – emergono infatti molti punti deboli delle piccole e medie imprese della Penisola per quanto riguarda il campo digitale. 

In particolare, la ricerca ha considerato ben 120 parametri che sono stati raccolti in 3 dimensioni chiave: 

  1. Digital Presence Quality: dimensione data dalla valutazione dei fattori tecnici della presenza delle PMI online, come ad esempio la presenza di un sito web ottimizzato per i dispositivi mobili, l’utilizzo di una strategia SEO, ecc.
  2. Reputation Index: dimensione data dall’analisi della popolarità della presenza digitale delle imprese tra gli utenti. Esempio: like alla pagina Facebook, ricerche organiche, ecc. 
  3. Digital Marketing Index: dimensione data dalla misura dell’effort delle PMI per iniziative di digital marketing. Ad esempio: utilizzo di digital advertising, di strumenti di analytics per il monitoraggio delle performance, ecc. 

Dall’attenta analisi dei tanti profili di PMI considerati, sono emersi in particolare 9 punti deboli che mostrano come ci sia un ampio margine di miglioramento nell’utilizzo degli strumenti digitali a disposizione delle aziende.
Ma quali sono questi punti deboli? GoDaddy li ha raccolti in un’infografica: 

Infografica: i punti deboli delle PMI italiane in campo digitale

I dati emersi dal PMI Digital Index 2019 risultano piuttosto allarmanti, soprattutto se consideriamo che più di 9 PMI su 10 non utilizzano Google Ads o pubblicità display, o che solo il 33% delle PMI ha un sito web (fonte Cerved, CER).

Tutti questi fattori hanno portato ad un dato di digitalizzazione aggregato per le piccole e medie imprese italiane che non supera la sufficienza, assestandosi appena a 54/100.
Insomma, la strada da fare per sfruttare appieno tutte le potenzialità del digitale per le piccole e medie imprese è ancora tanta.

Scopri quali sono le 12 raccomandazioni digital per le PMI italiane.