Reddoak e il punto di partenza di una software house

Il digitale e le nuove frontiere su cui puntare

La diffusione del digitale ha aperto nuove occasioni di business per chi ha saputo cogliere le opportunità offerte dai nuovi mezzi digitali. Il mercato delle app per dispositivi mobili, ad esempio, nel corso degli anni è cresciuto esponenzialmente, e il panorama delle aziende che hanno deciso di operare in questo settore si è popolato sempre di più. Reddoak è una delle aziende italiane che si sta distinguendo in questo ambito e che ogni giorno lavora con impegno, professionalità e creatività per sviluppare applicazioni e strumenti digitali per i propri clienti. Tre delle app sviluppate da questa sofware house sono Quiz Patente Ufficiale 2020, myPushop e Mister Lavaggio.

Abbiamo intervistato Fausto Pagliara, co-founder di Reddoak, che ci ha raccontato com’è nata la sua impresa e qual è l’importanza delle app al giorno d’oggi, dando anche consigli utili a coloro che sognano di avviare un business in questo settore.

Fausto Pagliara di Reddoak

Com’è nata questa software house e qual è il suo obiettivo?

Quattro giovani soci con differenti competenze e un diverso background, che va dalla Comunicazione all’Ingegneria informatica, meccatronica e aerospaziale, nel 2012 hanno scelto di lasciare i loro posti di lavoro per mettersi in proprio e realizzare le loro idee di business innovativo. Così, dopo aver realizzato alcune delle applicazioni mobile più scaricate d’Italia e aver conquistato interi segmenti di mercato, danno vita alla software house Reddoak. Una società innovativa che può contare su un team affiatato di esperti e professionisti di diversi ambiti e che sviluppa applicazioni mobile e strumenti digitali di alto livello tecnologico per rispondere alle necessità dei propri clienti.

I main projects di Reddoak sono Quiz Patente Ufficiale 2020, myPushop e Mister Lavaggio, oltre ai progetti realizzati per terze parti. Ci sono però in cantiere tante altre novità e la società ha dato anche vita a Leader nel tuo Settore, una Academy per dare supporto, guidare e veicolare le proprie conoscenze a chiunque abbia in mente di sviluppare un’applicazione o avviare un progetto di business innovativo.

Secondo voi, quanto sono importanti le app al giorno d’oggi e quanto lo saranno in futuro?

Quello delle applicazioni mobile è un mercato che è esploso in pochi anni, oggi si contano più di 2 milioni di app solo su iOS e quasi 4 milioni su Android. Le persone trascorrono sulle app l’89% del tempo dedicato ai dispositivi mobile. Le applicazioni mobile sono ormai entrate a far parte delle nostre vite, e in questo periodo di emergenza il loro valore sta diventando sempre più chiaro agli occhi di tutti, anche dei meno esperti. Proprio per fronteggiare l’emergenza Covid-19 sono state realizzate alcune app che danno accesso a dati e che possono rappresentare un valido aiuto al personale medico, alle istituzioni e agli stessi cittadini.

Ad ogni modo il futuro della tecnologia cambia continuamente e anche la natura, le potenzialità e le funzionalità offerte cambiano velocemente. Per questo è molto importante riuscire ad anticipare le richieste del mercato, lanciando prodotti sempre più innovativi e all’avanguardia. Se fino a ieri, ad esempio, eravamo noi stessi ad interagire con le app, oggi il mercato si sta spostando verso gli assistenti vocali. Noi amiamo il nostro settore proprio perché è in continua evoluzione e dà spazio alle nostre competenze e alla nostra creatività.

Quali sono i settori più interessanti e attivi per lo sviluppo di app?

Non ci sono settori più o meno interessanti o più o meno produttivi, ciò che conta è creare dei prodotti all’avanguardia in grado di rispondere alle esigenze di nicchie di mercato. Le nostre app ad esempio fanno parte dei settori:

  • Education Quiz Patente Ufficiale 2020 è l’app numero 1 in Italia per esercitarsi con i quiz della patente e ha creato un nuovo business intorno a sé, diventando lo strumento utilizzato da più di 500 autoscuole in Italia. Queste sono entrate a far parte del nostro gruppo Guida e Vai, che oltre all’app racchiude un ecosistema unico di servizi digitali per le scuole guida;
  • Delivery – Mister Lavaggio è il primo servizio di lavaggio auto professionale a domicilio che si prenota via app, non richiede di spostare l’auto e viene incontro alle esigenze di un pubblico variegato, intercettando sia businessman che famiglie e aziende;
  • Retail – myPushop è un’app che racchiude oggi una rete di più di 2000 negozianti d’Italia che integra sistemi di prenotazione appuntamenti via app, gift card digitali, e-commerce, vetrina digitale e una serie di numerose funzionalità pensate per permettere ai singoli negozianti di rispondere alle esigenze del mercato e contrastare lo strapotere dei grandi marketplace come Amazon.

Ad ogni modo, come accennavo prima, è bene avere sempre uno sguardo verso il futuro e anticipare i bisogni delle persone. Sicuramente il mondo degli assistenti virtuali, della realtà aumentata e della realtà virtuale, che noi ad esempio abbiamo già integrato nei servizi offerti alle scuole guida lanciando l’app Matrix, o il settore dell’analisi predittiva dei dati per offrire agli utenti servizi in linea con i loro bisogni, gusti o abitudini, sono le nuove frontiere su cui puntare.

App per patente di ReddoakCom’è nata l’idea l’idea di creare un’app per la patente?

I ragazzi sono sempre più connessi, li chiamano nativi digitali proprio perché sono generazioni già nate con internet, lo smartphone e i vari device. Sono abituati a fare ricerche e studiare online, a cercare oggetti sul web, a leggere e condividere recensioni, a trascorrere il loro tempo sui social e ad avere luoghi di aggregazione virtuali. Il loro segmento quindi è di sicuro interesse per lo sviluppo di app.

All’epoca, pensando proprio di rivolgerci a questo target, abbiamo pensato di sviluppare un’applicazione che permettesse di esercitarsi con i quiz della patente, visualizzare i progressi in app, le statistiche e molto altro. Così è nata l’app Quiz Patente Ufficiale, che oggi conta più di 5 milioni di download e 120.000 utenti unici giornalieri. Poi l’incontro con Salvatore Ambrosino, all’epoca proprietario di un’autoscuola, ma già con lo sguardo rivolto al futuro e con una visione pionieristica di quello che poteva diventare il mondo delle autoscuole e il modo di far esercitare gli allievi. Da qui l’idea di unire le nostre forze e creare un gruppo di autoscuole che avesse a disposizione la nostra app per far studiare i ragazzi con funzionalità aggiuntive e accesso ad altri sistemi di gestione dell’autoscuola, degli allievi, delle guide e supporti interattivi e multimediali con cui fare lezione.

Quale è stato un punto di partenza nella vostra vita professionale?

Ho iniziato a lavorare in Fiat come ingegnere, ma mi sentivo un pescecane in una scatoletta di tonno. Sentivo che le mie idee non venivano ascoltate, sentivo che l’azienda non stava cogliendo quelle che erano le opportunità che le nuove tecnologie stavano dando. Il mio senso di ribellione, misto a voglia di fare e di mettermi in gioco per cogliere nuove opportunità, mi ha dato la spinta per mettermi in proprio e avviare la mia carriera da imprenditore. Considero questo il nostro punto di cesura, dal quale è partita una nuova sfida, una nuova avventura stimolante e soddisfacente a livello personale e professionale.

Quale è stato un punto di svolta nella vostra vita professionale?

Sicuramente il momento più difficile è stato quello di decidere di lasciare il lavoro sicuro che avevo e ritrovarmi senza nulla in mano; è stato quello il momento in cui ho dovuto tirar fuori tutta la mia grinta e tutta la mia tenacia per iniziare la mia nuova carriera da imprenditore che solo negli anni si è rilevata estremamente difficile, ma per fortuna affrontata insieme a persone straordinarie che rendono piacevoli le sfide che bisogna affrontare ogni giorno.

Quale è stato un punto di arrivo nella vostra vita professionale?

Non penso di essere “arrivato”, penso che non mi ci sentirò mai! Questo non perché non sia contento di quello che ho, anzi, sono grato ogni giorno per quello che ho e in particolare per le persone che mi circondano (lavorativamente e non), ma nella vita non si finisce mai di imparare, non si finisce mai di migliorarsi e non c’è limite al meglio.

Raccontateci un errore da evitare sulla base della vostra esperienza e di quello che non ha funzionato per voi.

Pensare di conoscere il mercato. Malgrado oggi io abbia accumulato un po’ di esperienza alle spalle, ogni volta mi stupisco di quanto il mondo cambi velocemente e di quanto la realtà si discosti da quello che pensiamo. Quindi bisogna rimanere collegati il più possibile con i propri clienti, con le loro esigenze, con le loro paure e con i loro desideri.

Date ai lettori un consiglio per aumentare la visibilità online sulla base di ciò che ha funzionato per voi.

Abbiamo provato mille tecniche SEO, abbiamo provato mille software e mille approcci, ma alla fine abbiamo capito che la cosa su cui bisogna concentrarsi è dare valore ai propri clienti; offrire loro dei contenuti utili e farlo costantemente.

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