La storia d’impresa di Swapush, piattaforma per il baratto

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Sostenibilità, riciclo e risparmio!

Swapush è un ecosistema dedicato al baratto e ideato da Serena Luglio, founder e coordinatrice, che lo descrive come: “un mondo fatto di eventi, scambi, shopping a costo zero e soprattutto rispetto dell’ambiente”.

Serena Luglio, founder di Swapush
Serena Luglio

Serena, che ha partecipato a swap party (ossia party dedicati al baratto) sin dai tempi dell’università, ha raccontato che tutto è iniziato nel 2014 quando, chiacchierando con delle amiche durante ad uno di questi eventi, ha intuito l’esigenza di creare un punto di ritrovo virtuale. Così, nel 2015 è nata Swapush, prima come sito e nel 2019 anche come applicazione per dispositivi mobili. 

Serena ci ha raccontato di più sull’idea alla base della sua impresa e sulla sua storia: 

“Avete presente quando trovate in cantina un vecchio frullatore o alla tombola di Natale ricevete una meravigliosa scultura africana in legno di cui non sapete cosa fare e che per voi ha un valore pari allo zero? Ecco da qui nasce l’idea Swapush!

“Tutti abbiamo cose che non utilizziamo (acquisti sbagliati, regali non graditi, capi vecchi, etc..) e che giacciono inesorabilmente abbandonate in casa. Questi oggetti non solo possono interessare ad altre persone, ma si potrebbero anche trasformare in qualcosa di utile o desiderato, addirittura di un valore superiore a quello che si sarebbe potuto realizzare con la vendita.”

“Dall’esperienza di tante serate dedicate al baratto, ho deciso di creare una piattaforma dove il denaro non esiste, ma è ammesso solo lo scambio. Dato che però non è sempre detto che domanda ed offerta si incontrino, ho introdotto un acceleratore degli scambi: la pillola, la nostra moneta virtuale.”

“Come accade in un sito dedicato alla vendita, l’oggetto viene autovalutato in pillole dall’utente e può essere scambiato o con altri oggetti o, stile permuta, acquistato usando le pillole. In ultima alternativa può essere semplicemente saldato in pillole.”

“Il progetto è semplice ma tremendamente rivoluzionario. Pensate alla quantità di oggetti che potranno evitare la discarica grazie ad una seconda vita ed al conseguente risparmio che ne deriverà per chi sceglierà lo swap invece dell’acquisto.”

“Dopo 3 anni di durissimo lavoro completamente autofinanziato sono riuscita a dare la luce all’applicazione. Supportare Swapush vuol dire contribuire a diffondere la cultura della sostenibilità, del riciclo e del risparmio, fatto in modo divertente.”

Nel 2019, Swapush ha partecipato al Concorso Vere Imprese di GoDaddy, il contest dedicato alle PMI, tech startup e imprese individuali italiane.